Il vile oltraggio alla statua di Churchill arriva sulle pagine della stampa italiana

Secolo d'Italia sulla statua di Churchill vandalizzata

Ennesimo atto vandalico ai danni della statua di Sir Winston Churchill a Parliament Square, davanti al palazzo di Westminster a Londra.

Un vandalo di 38 anni, fortunatamente fermato dalla Metropolitan Police, ha imbrattato il monumento con scritte ingiuriose, diffamanti e palesemente false. Chiunque conosca anche vagamente la storia europea del XX secolo e il ruolo chiave che Sir Winston ha ricoperto nella difesa dei valori di democrazia e libertà, è consapevole del fatto che dargli del criminale di guerra sia un falso storico.

Molte testate italiane tra cui il Secolo d’Italia, Il Tempo, il Messaggero, Libero, Il Sole 24 Ore, hanno rilanciato la notizia diffusa dalle testate inglesi e successivamente dall’Ansa.

Dura la condanna da parte del presidente dell’International Churchill Society Italia, Salvatore Murtas: “La figura di Sir Winston Churchill è da sempre legata alla caparbietà, al carattere, al non voler arrendersi di fronte a qualsiasi difficoltà, al senso di sfida nel momento della sconfitta, a quello di magnanimità nella vittoria.
Valori positivi e intramontabili.
Purtroppo dobbiamo rilevare che la barbarie di alcuni individui non ha limiti, e arriva ad atti disgustosi come vandalizzare un monumento che fortunatamente rimarrà in piedi finché la civiltà occidentale avrà a cuore e difenderà questi valori così a pieno incarnati da Sir Winston.
Soltanto in questo modo la nostra civiltà potrà realmente continuare a definirsi tale.”

L’International Churchill Society, che si occupa di promuovere l’eredità storica di Sir Winston Churchill a livello internazionale, ha rilasciato su Facebook la seguente dichiarazione: “L’International Churchill Society è profondamente rattristata e indignata per la profanazione della statua di Sir Winston Churchill a Parliament Square avvenuta oggi. Sebbene il diritto di protesta sia una principio cardine della democrazia che Churchill ha combattuto per preservare, il ricorso al vandalismo criminale e all’uso di una retorica incendiaria e antistorica rappresenta un grave disservizio alla storia e alla verità.

È storica
mente ironico che la libertà stessa di protestare in una Londra democratica esista proprio grazie alla battaglia di Churchill contro la tirannia nazista. Come leader che mobilitò il mondo contro i maggiori responsabili di genocidi e crimini di guerra del XX secolo, l’eredità di Churchill è definita dal suo ruolo di principale artefice della vittoria alleata.
Deturpare il suo monumento significa disonorare l’uomo che rappresentò l’ultimo baluardo contro un regime che mirava a estinguere la libertà e il popolo ebraico.

Invitiamo coloro che desiderano comprendere la realtà delle opinioni di Churchill — anziché le sue caricature — a confrontarsi con le fonti primarie e gli studi storici che mettiamo a disposizione. La storia è un dialogo, non un monologo pronunciato con una bomboletta spray.
Siamo grati alla Metropolitan Police e ai team di restauro per il loro rapido intervento.”


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