A Chartwell, la dimora che fu di Sir Winston Churchill, è stata inaugurata ‘Churchill: Image and Power’, una mostra che getta nuova luce sul rapporto tra immagine, potere e identità pubblica.
Allestita nella Uniform Room – una stanza recentemente restaurata e riportata all’atmosfera degli anni Trenta – l’esposizione presenta una selezione di uniformi, completi e abiti realmente appartenuti a Churchill, restituendo un ritratto intimo e al tempo stesso iconico del grande statista.
L’idea alla base della mostra è semplice ma potentissima: raccontare come Churchill abbia usato l’abbigliamento come linguaggio politico e simbolo di autorità. Dai completi gessati e i cappelli Homburg, alle uniformi militari e ai famosi sirens suits indossati durante la guerra, ogni capo testimonia la costruzione consapevole di un’immagine capace di unire forza, eccentricità e senso del dovere.
I manichini, modellati su misura per riprodurre la corporatura e la postura del leader britannico, restituiscono una presenza quasi fisica, permettendo al visitatore di cogliere l’energia e la teatralità che Churchill sapeva proiettare in pubblico.
La mostra, visitabile fino al 2 novembre 2025, non è solo un omaggio al personaggio, ma un’indagine sottile sull’arte di “essere Churchill”: un uomo che comprese prima di molti altri il potere dell’immagine nella politica moderna.









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