Giugno 1940 rimarrà nei testi di storia come il mese che consacrò Winston Churchill. Dopo sole tre settimane dal primo grande discorso pronunciato alla Camera dei Comuni il 13 maggio che armò di coraggio il popolo britannico, Churchill utilizzò tutta la sua perizia retorica nel discorso conosciuto come “We shall fight on the beaches” per rispondere alla bruciante ritirata di Dunkirk. Mai come quel 4 giugno la Camera dei Comuni fu unita dall’orgoglio e dalla sensazione che sì, l’Impero Britannico avrebbe combattuto fino all’estremo sacrificio, se necessario.
Il grido di sfida al possente tiranno tedesco nonostante il disastro della campagna di Francia suonò come lo squillo di tromba che sprona le truppe alla carica, e il leone britannico si destò in preparazione di quella che Churchill chiamò “The battle of Britain” nel discorso successivo del 18 giugno in cui Churchill informava che la Francia era caduta e aveva firmato l’armistizio con la Germania nazista.
Nel discorso conosciuto come “This was their finest hour” il Primo Ministro inglese affrontava di petto lo shock della capitolazione francese e la consapevolezza che il Regno Unito si trovava ormai da solo. Nonostante ciò Churchill sapeva che non poteva far altro che raddoppiare gli sforzi, e chiamava alla lotta per la sopravvivenza tutti i domini dell’Impero, e con questo accorato e risoluto appello si stagliava come ultimo baluardo nella lotta per la libertà e la democrazia.
Se il 13 maggio 1940 era nata una leggenda, nel mese di giugno si era completamente consolidata.
“We shall fight in France, we shall fight on the seas and oceans, we shall fight with growing confidence and growing strength in the air, we shall defend our island, whatever the cost may be.
“Combatteremo in Francia, combatteremo nei mari e negli oceani, combatteremo con sempre maggior fiducia e forza nei cieli, difenderemo la nostra isola, a qualunque costo.
We shall fight on the beaches, we shall fight on the landing grounds, we shall fight in the fields and in the streets, we shall fight in the hills; we shall never surrender”
Combatteremo sulle spiagge, combatteremo nelle aree di sbarco, combatteremo nei campi e nelle strade, combatteremo sulle colline; non ci arrenderemo mai”

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