Secondo la nota rivista americana, di “Il ministero della guerra sporca”, ultima fatica del celebrato regista inglese di “Sherlock Holmes” e “Snatch” Guy Ritchie, si può sicuramente dire missione compiuta.
La pellicola uscita nelle sale il 25 luglio viene recensita in modo molto positivo. Secondo Rolling Stone, “il divertimento non manca, la cinefilia dell’autore è contagiosa e il cast funziona alla grande.”
E la recensione inizia proprio con un riferimento a Churchill. “… nella Londra devastata dalla guerra, Winston Churchill si trovò di fronte alla potenziale fine dell’Inghilterra come la conosceva. Il Blitz era in pieno svolgimento. L’Europa veniva lentamente schiacciata sotto i tacchi di Hitler. Gli U-Boat tedeschi avevano trasformato l’Atlantico in un cimitero, paralizzando di fatto lo sforzo bellico degli Alleati. Il Primo Ministro aveva bisogno di un contrattacco efficace. Chiese quindi a diversi funzionari dell’intelligence nazionale, tra cui un ufficiale di Marina di nome Ian Fleming, di aiutarlo a reclutare soldati, agenti segreti, furfanti e – Dio lo aiuti – una star del cinema per un piano noto come “Operazione Postmaster” … in quella che Churchill definì “una guerra poco signorile”.
Basato su una storia vera, siamo certi che “Il ministero della guerra sporca” sia ricco di escursioni fantasiose e licenze poetiche volte a intrattenere e garantirne la riuscita. Rimane in ogni caso una pellicola che, per gli amanti del genere come noi, non mancherà di divertire.
I più curiosi possono leggere la recensione integrale di Rolling Stone qui.

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